Deficit calorico: cos’è e come calcolarlo

Essere in deficit calorico significa introdurre meno energia di quella che il corpo consuma. Ogni dieta che funziona, che si chiami low carb, digiuno intermittente o «mangiare pulito», funziona perché crea un deficit. Le domande utili sono due: quanto deve essere grande e come calcolarlo per te.

Cos’è il deficit calorico

Il corpo consuma energia tutto il giorno: per tenerti in vita (il metabolismo basale), per digerire e per muoverti, dall’allenamento alla passeggiata fino ai passi in casa. La somma è il tuo fabbisogno calorico totale. Se mangi meno di questo fabbisogno, la differenza viene coperta dalle riserve, soprattutto dal grasso corporeo: quella differenza è il deficit calorico.

Se mangi di più sei in surplus e il peso sale; se mangi più o meno quanto consumi, il peso resta stabile. In teoria è semplice: la difficoltà sta nel fatto che nessuna delle due parti dell’equazione si misura con precisione.

Come calcolare il deficit calorico

Quasi tutti i calcolatori online fanno gli stessi tre passaggi, che puoi fare anche da solo in pochi minuti:

  1. Stima il metabolismo basale con la formula di Mifflin-St Jeor, in base a sesso, età, altezza e peso.
  2. Moltiplicalo per il fattore di attività (da 1,2 per un lavoro sedentario fino a circa 1,9 per un lavoro fisico con allenamenti): ottieni il fabbisogno totale.
  3. Togli il 10–20% del fabbisogno totale. Il risultato è il tuo obiettivo calorico giornaliero per dimagrire.

Formule complete, fattori di attività ed esempi li trovi in come calcolare il fabbisogno calorico.

Esempio: una donna di 40 anni, 168 cm, 75 kg, che cammina parecchio e si allena due volte a settimana. Il suo basale è di circa 1.440 kcal, il fabbisogno totale circa 1.440 × 1,375 ≈ 1.980 kcal. Con un deficit del 15–20% il suo obiettivo è di circa 1.580–1.680 kcal al giorno.

500 kcal in meno al giorno = mezzo chilo a settimana?

La regola classica dice che un chilo di grasso corporeo contiene circa 7.000–7.700 kcal, quindi 500 kcal di deficit al giorno (3.500 a settimana) equivalgono a poco meno di mezzo chilo di grasso a settimana. Come stima iniziale va bene. Nella pratica, però:

Per chi ha un fabbisogno di 2.500 kcal, 500 kcal sono un deficit moderato del 20%. Per una persona più minuta con un fabbisogno di 1.700 kcal, le stesse 500 kcal sono quasi il 30%, molto più difficile da sostenere. Per questo una percentuale del fabbisogno è un riferimento migliore di un numero fisso.

Quanto deficit è sicuro

Un ritmo ragionevole per la maggior parte degli adulti è perdere circa lo 0,5–1% del peso a settimana: per chi pesa 90 kg, circa 0,45–0,9 kg; per chi pesa 64 kg, circa 0,3–0,6 kg.

Segnali che il deficit è troppo aggressivo:

Come soglie minime per una dieta senza controllo medico si indicano di solito circa 1.200 kcal al giorno per le donne e 1.500 per gli uomini. Scendere sotto ha senso solo sotto la supervisione di un medico.

Meno cibo, più movimento o entrambi?

Il deficit si crea mangiando meno, muovendosi di più o con entrambe le cose. La leva più forte è l’alimentazione: è molto più facile rinunciare a un cornetto da 300–400 kcal che bruciarle correndo. Il movimento conta comunque: la camminata quotidiana si somma (vedi quanti passi al giorno fare) e l’allenamento con i pesi aiuta a conservare il muscolo, così perdi soprattutto grasso.

Cosa rende il deficit più facile da sostenere:

Come sapere se sei davvero in deficit

L’obiettivo calcolato è una stima che può sbagliare del 10%. La prova vera è l’andamento del peso: pesati nelle stesse condizioni alcune volte a settimana e confronta le medie settimanali. Se dopo 2–3 settimane di registrazione onesta la media non si è mossa, riduci di 100–200 kcal o aggiungi passi.

Temfy Nutri calcola i tuoi obiettivi di calorie e macro da sesso, età, altezza, peso, massa grassa, attività e obiettivo, e mantiene il deficit per dimagrire entro limiti sicuri. Il diario mostra quante calorie ti restano nella giornata e, se colleghi l’app Salute su iPhone o Connessione Salute su Android, le statistiche confrontano le calorie mangiate con quelle bruciate: utile per capire se il deficit è reale o solo sulla carta.

Sono informazioni generali per adulti in salute. In gravidanza o allattamento, sotto i 18 anni, con diabete o altre malattie croniche, con farmaci che influiscono su appetito o peso, o se hai avuto disturbi alimentari, pianifica qualsiasi deficit con il medico o un dietista.

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